Professionalità in ambito medico

Per il paziente, la professionalità che percepisce è quella che conta

Tu sai quanti anni hai studiato, quanta esperienza hai maturato e quanta attenzione dedichi al tuo lavoro.
Il paziente, soprattutto prima di conoscerti, tutto questo può valutarlo soltanto in parte.
Non ha necessariamente gli strumenti per comprendere la complessità di un intervento, confrontare percorsi formativi o riconoscere il valore di una scelta clinica. Cerca quindi dei segnali che lo aiutino a capire se può fidarsi.
Guarda come ti presenti. Legge quello che scrivi. Ascolta come spieghi. Osserva come viene accolto e come rispondi alle sue domande. Si fida di’ quello che altre persone dicono di te.

È attraverso questi elementi che costruisce un’idea della tua professionalità.

Per il paziente, la professionalità percepita diventa la professionalità che ti attribuisce.

Non è una misura oggettiva della competenza clinica, ma incide concretamente sulla fiducia e sulla scelta.

La competenza deve poter essere riconosciuta/

Nel mio libro racconto una frase che mia madre mi ripeteva spesso: «Il modo in cui fai una cosa è il modo in cui fai ogni cosa».
Da ragazzo non le davo particolare peso. Nel lavoro ho capito quanto descriva bene il modo in cui tendiamo a giudicare le persone.
Se entri in uno studio e trovi informazioni contraddittorie, appuntamenti gestiti male e nessuno che sappia darti una risposta, difficilmente separi tutto questo dal professionista che stai per incontrare.
Inizi a chiederti: «Se lavorano così, posso stare tranquillo?».
Magari quel medico è straordinario. Il problema è che una parte di ciò che lo circonda sta comunicando qualcosa di diverso.
Succede anche online. Un sito trascurato, recapiti sbagliati o una biografia che non spiega di cosa ti occupi possono rendere più difficile riconoscere il tuo valore.

Il paziente osserva quello che riesce a comprendere/

Immagina una persona che debba scegliere uno specialista.
Di un medico trova una pagina con poche informazioni, una fotografia poco curata e un elenco di termini tecnici. Di un altro trova spiegazioni chiare, un percorso professionale comprensibile, indicazioni aggiornate e video nei quali risponde alle domande che anche lei si sta ponendo.
Il secondo le sta offrendo più elementi per orientarsi e costruire fiducia.
Questo non dimostra che sia clinicamente migliore. Spiega però perché possa essere percepito come più preparato, presente e adatto a quel bisogno.

La qualità del lavoro e la capacità di renderla comprensibile sono due responsabilità che devono incontrarsi./

Lasciare che il paziente intuisca da solo quanto vali significa affidare una parte importante della tua reputazione al caso.

Ogni punto di contatto contribuisce alla tua reputazione/

La comunicazione del medico comprende molto più dei contenuti pubblicati sui social.
Comprende una segreteria che sa spiegare come prenotare. Un messaggio di conferma con le informazioni corrette. La gestione di un ritardo. La possibilità di capire come ottenere un documento dopo la visita.

Il paziente vive tutto questo come un’unica esperienza.

Difficilmente ragiona dicendo: «Il medico è preciso, ma la sua organizzazione è un’altra cosa». Quello che accade intorno alla prestazione entra nel giudizio complessivo.
Ecco perché consiglio sempre di guardare la propria attività con gli occhi di chi la incontra per la prima volta.
Cercati online. Leggi la tua presentazione. Controlla quanto è semplice trovare il numero e capire dove ricevi. Poi osserva come vengono gestite le richieste.

Ciò che trovi ti rappresenta davvero?

Comunicare bene significa rendere visibile la sostanza/

Quando parlo di professionalità percepita, parlo di coerenza.
Se sei accurato nel lavoro, questa accuratezza dovrebbe emergere anche nelle informazioni che metti a disposizione. Se dedichi attenzione al paziente, dovrebbe sentirla già dal primo contatto.
Non servono effetti speciali. Servono contenuti corretti, parole comprensibili e un’organizzazione all’altezza di ciò che prometti.
Le fotografie professionali aiutano a presentarti. Un sito ordinato facilita la ricerca. Un video ben spiegato permette di conoscere il tuo approccio. Il loro valore sta nel rappresentare fedelmente quello che il paziente troverà.
Perché la percezione iniziale apre una possibilità. L’esperienza reale deve poi confermarla.

Il marketing è la verità detta bene. Per un medico, questo significa fare in modo che la propria competenza arrivi alle persone senza essere impoverita da una comunicazione approssimativa.

Se vuoi capire se la tua presenza online e l’esperienza che offri rappresentano davvero il tuo valore professionale, possiamo analizzarle insieme. Clever Healthcare affianca i medici nel lavoro su posizionamento, comunicazione e organizzazione.